Ordine di Sant’Agostino

Arca di Sant'Agostino, Pavia
Arca di Sant’Agostino, Pavia

1256, nascita dell’Ordine di Sant’Agostino

La Bolla Licet Ecclesiae, emanata da Papa Alessandro IV il 9 aprile 1256, ratificava l’unione tra le  diverse famiglie religiose che vivevano la spiritualità agostiniana. L’unione tra gli eremiti di Giovanni Bono, di Brettino e della Toscana, dei Guglielmiti e di altri singoli eremiti era stata sancita, presso il convento di Santa Maria del Popolo in Roma, il 1° marzo del 1256: tale   riunione diviene cosi il primo Capitolo Generale del  nuovo Ordine.
Il documento pontificio, di seguito riproposto nella traduzione italiana, contiene dati importanti per la comprensione dell’orientamento  e del carattere che l’Ordine degli Eremitani di S. Agostino assumerà:

«Ai diletti figli il generale fra Lanfranco, ai provinciali, priori conventuali e a tutti i frati dell’Ordine degli eremitani di s.Agostino, presenti e futuri, salute ecc. Benché la Chiesa Cattolica curi l’integrità del suo corpo con una genuina diversità di membra e si adorni di specie di molteplici varietà, nulla tuttavia manifesta in essa una pluralità priva di armonia. L’inestimabile concordia della carità ne nutre infatti il consenso, come l’universale e genuina conformità della fede incrementa l’unità dei singoli. Crediamo perciò in verità che, circa l’edificazione del tempio di Dio che cresce con il continuo e rinnovato lavoro degli operai, sidebba assiduamente porre attenzione affinché la varietà delle parti, che concorrono al decoro della struttura del Signore, conservino distintamente le loro diversità e le singole parti confluiscano nel proprio ordine, evitando sia una confusione non facilmente discernibile sia, data la somiglianza, un’indebita appropriazione da parte di una forma rispetto ad un’altra. Mossi Perciò da tale considerazione, dato che la vostra comune denominazione di Eremiti si differenzia poco per tale professione , benché fatta a titoli diversi e inalcuni sia dissimile anche per l’abito abbiamo pensato che convenga alla bellezza della sposa di Cristo, nella cui veste la pia istituzione della sacra religione ha dipinto ivostri gruppi, che le case religiose della vostra milizia le quali, unite sotto una sola denominazione e quindi non divise da una grossa differenza nel modo di vivere, siano unite in un’unica società sotto un capo comune. Così da più reparti si avrà un esercito più agguerrito per fronteggiare e sconfiggere le forze ostili dell’iniquità spirituale» .
(Seguono poi indicazioni precise sul Capitolo Generale da celebrarsi a Santa Maria del Popolo in Roma, che diano corpo a tale volontà della Sede Apostolica).

La Regola di sant’Agostino