Agostino Delfino

Le notizie in merito alla fase pittorica di Agostino Delfino, padre agostiniano, ci sono pervenute dallo scrittore Luxardo che nella Vita dell’illustre Servo di Dio P. Michele Agostino Delfino eremitani di Sant’Agostino così scrisse:” Sulle prime parrà poca cosa da meravigliare vedere un monaco assiduo nell’adempiere ai suoi doveri… trattare a un tempo la matita e i pennelli … Contrasse amicizia con un pittore ligure, nato a Sestri Ponente, di nome Francesco Narice” che, secondo l’Alizeri conobbe presso la chiesa di Nostra Signora della Consolazione.
La grande pala, oggi visibile nel Museo Sacro della Consolazione, raffigura la Transazione della Beata Ve Maria, episodio non narrato dalle Sacre Scritture ma basato sui Vangeli Apocrifi. Maria ricevuta la notizia della sua dipartita, da un messaggero celeste, convoca gli apostoli, che giungono dai rispettivi luoghi di missione, per avere il loro sostegno. Il giorno seguente sale al cielo l’anima di Maria e gli apostoli seppelliscono il suo corpo una tomba in pietra ma, al terzo giorno dalla sepoltura, recandosi in visita al sepolcro, vedono  salire al anche il corpo che si sarebbe congiunto con l’anima.

Pinacoteca, panoramica
Pinacoteca, panoramica