Orazio de Ferrari

Orazio de Ferrari (1605-1657): Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni evangelista e Giuseppe, particolare
Orazio de Ferrari (1605-1657): Madonna con il Bambino tra i santi Giovanni evangelista e Giuseppe, particolare

Dipinto firmato e datato 1648 (alla base del plinto di destra), è attualmente collocato nel Museo annesso alla chiesa Proviene dal secondo altare a destra, ove è attestato dall’Alizeri nel 1847 e nel 1875, ma era stato commissionato  per la cappella Lercari come attesta il Belloni, riportando  il Soprani. La cappella Lercari fu eretta, nel 1476, nella primitiva chiesa degli Eremitani in Arteria, località della vicina vallata del Bisagno, su istanza di un gruppo di maggiorenti del luogo, fra iquali Gregorio  Lercari
Secondo la testimonianza del Soprani la cappella Lercari era decorata di pitture murali eseguite dallo stesso Orazio, di cui non è specificato il soggetto ma è plausibile ritenere iconograficamente attinenti al tema della pala d’altare. Questo grande dipinto fu eseguito in un periodo  in  cui Orazio fu chiamato anche ad illustrare insieme ad altri artisti già affermati quali  Giovanni  Battista  Carlene,  Valerio  Castello,  Domenico  Piola, le Storie  di San  Giacomo nell’oratorio  dedicato  al santo nei pressi della Marina. La tela della Consolazione presenta stringenti analogie stilistiche coi dipinti dell’oratorio della Marina, in particolare con quello della Vergine di Pilar appare a San Giacomo a partire dall’identica corrispondenza dei visi della Vergine per arrivare alla cromia pittorica dove guizzi di luce evidenziano i volti dei personaggi coinvolti nell’evento divino.
La lettura iconografica  della pala è molto  semplice, i Santi sono riconoscibili  grazie ai loro  attributi  tradizionali, ad esempio il libro del Vangelo sorretto dal giovane Giovanni. (da Museo Agostiniano di Arte Sacra, Convento di N.S. della Consolazione, Genova, stampato da Arti Grafiche Francescane, marzo 2016)